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11/04/2015 / Michele Aiello

Introducing Google Calendar for iPhone

Wow… sono passati oramai due anni dall’ultima volta che ho scritto un post su questo blog. Il tempo vola 🙂

Per un motivo o per un altro non ho mai avuto ne tempo ne voglia di scrivere, ma ora finalmente ho qualcosa da raccontare!

Negli ultimi due anni sono cambiate tante cose e ho lavorato su un paio di progetti. Google è diventata sempre di più una grossa azienda e quindi riuscire a fare cose di grosso impatto è diventato più difficile e inoltre tanti progetti vengono chiusi o spostati in altri uffici.

In tutto questo con un po’ di fortuna e un tanto lavoro sono riuscito a fare qualcosa di cui sono parecchio fiero.
Da Gennaio 2014 ho iniziato a lavorare a  Google Calendar per iPhone ed esattamente un mese fa (il 10 Marzo 2015) abbiamo rilasciato la nostra prima versione!

L’app ha avuto un buon successo (3.5/4 stars) e quasi tutti i commenti sono positivi e considerano questo “un buon inizio”. C’è sicuramente tantissimo ancora da fare e infatti stiamo lavorando duro per migliorare l’app e aggiungere tutte le funzionalità che i nostri utenti ci richiedono. Naturalmente non posso condividere dati come il numero di download o utenti ma posso dire che questa è una della app di maggior successo a cui ho lavorato 😉

La parte di cui sono particolarmente fiero però non è solo la parte tecnica, ma soprattutto la parte umana. In dicembre (2013) il progetto a cui stavo lavorando (Google Offers) è stato spostato in California e quindi io e il mio team saremmo stati spostati su altri progetti. Le cose che venivano proposte non erano troppo interessanti e quindi ho iniziato a cercare possibili progetti. Tra questi Google Calendar per iPhone era sicuramente il più interessante ma era all’epoca solo a Zurigo. Il team a Zurigo era molto piccolo ed avevano necessità di espandersi e questo ha fatto si che con un po’ di impegno è stato possibile espandere il team a Londra.

Sono estremamente fiero del team che sono riuscito a creare con una enorme quantità di talenti tra cui alcuni italiani ed estremamente giovani. Ennesima prova di come gli italiani non sono stupidi o secondi a nessuno (nel mio team gli italiani, sono la nazione più rappresentata, seguiti dalla Romania).

Screenshot 1 Screenshot 2 Screenshot 3

In termini di sacrifici questo progetto è stato veramente duro. Nei primi 6 mesi del 2014 ho fatto 12 viaggi dalla durata media di una settimana. Questo significa che sono stato in media una settimana a Londra e una settimana da qualche altra parte (Zurich, San Francisco, Boulder, Seattle, etc). Se si tiene conto del jetlag ci si rende conto di come sia stato stancante. Mi sono reso conto di come le cose stessero andando fuori controllo nel momento in cui ad Heathrow una delle persone al desk British Airways mi ha salutato per nome (pronunciandolo bene!) prima che gli dessi il mio passaporto 🙂 Ho una quantità enorme di foto ancora da sviluppare che spero di pubblicare a breve (leggi: entro la fine dell’anno… o del millennio…).

Per fortuna già nella seconda metà del 2014 le cose si sono un po’ calmate (anche se ho comunque potuto visitare finalmente il Canada!) e nel 2015 sono al momento a soli 3 viaggi in 3 mesi :P.

PS: notate come negli screenshot dell’AppStore, la data sul calendario è il mio compleanno 😉 Se avete un occhio fino potreste anche notare il mio avatar in uno degli appuntamenti 😉

31/12/2013 / Michele Aiello

2013 in review

Tristemente il summary dell’anno è l’unico post del 2013 🙂 Come New Year resolution proverò a fare almeno 10 post l’anno prossimo… un po’ meno di uno al mese 🙂

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 340 times in 2013. If it were a cable car, it would take about 6 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

31/12/2012 / Michele Aiello

2012 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2012 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The new Boeing 787 Dreamliner can carry about 250 passengers. This blog was viewed about 1,100 times in 2012. If it were a Dreamliner, it would take about 4 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

13/08/2012 / Michele Aiello

London 2012 – Inspire a generation

Nel 1999 di una sola cosa ero certo: non volevo essere a Roma durante il Giubileo del 2000…. e infatti…. ero a Roma esattamente per il Giubileo!

Avevo paura del macello che sarebbe successo e del traffico impossibile. E invece bisogna riconoscere che l’organizzazione fu decisamente ottima e le ripercussioni sui residenti davvero minime (anche se naturalmente inevitabili).

Ora mi sono ritrovato a Londra per un altro di questi grossi eventi: le olimpiadi di Londra 2012. Questa volta però ero abbastanza sicuro che gli inglesi avrebbero saputo organizzare tutto a dovere e non sono rimasto deluso. Come ha detto Sebastian Coe, il Chairman del comitato organizzatore: “When our time came – Britain, we did it right.” ovvero: “quando è giunto il momento – abbiamo fatto tutto bene”.

Durante questi giochi non ho sentito una singola lamentela. I servizi di trasporto pubblico hanno funzionato come sempre. magari un po’ più carichi del solito ma comunque sempre puntuali. Le migliaia di volontari (70.000!) si sono occupati dei visitatori sempre con col sorriso sulla faccia e offrendo aiuto e indicazioni. Il Tube (la metro di Londra) ha trasportato più di 60 milioni di persone in due settimane e tutti gli altri sistemi di trasporto: DLR, e treni hanno registrato tutti record di passeggeri. Da notare una grande idea degli organizzatori: con ogni biglietto per qualsiasi evento olimpico veniva dato anche una travelcard giornaliera. In questo modo tutti hanno usato i mezzi pubblici e a nessuno è venuta la malsana idea di usare magari la propria auto. Mi è sembrata un idea degna di nota.

 

La BBC ha fatto la sua parte alla grande. Tutti gli eventi erano disponibili in tempo reale in TV e anche su web in streaming, sia su computer che su smartphone. In pratica anche volendo non c’era modo di perdersi qualcosa :-). Per contro in Italia ho visto solo qualche giorno e sono rimasto molto deluso. Copertura della RAI a dir poco ridicola e per di più inzeppata di pubblicità.

Da quello che ho sentito anche negli USA se la sono passata male. La NBC non ha trasmesso nemmeno la cerimonia inaugurale in diretta ma l’hanno “spostata” al prime time della sera (circa 4 ore dopo). Nel 2012 queste cose sono assurde. Con Twitter, Facebook e Google+ la gente oramai sa in tempo reale tutto quello che accade ovunque nel modo e pensare di trasmettere un evento come l’apertura dei giochi olimpici con 4 ore di ritardo mi sembra assurdo.

 

Personalmente ho avuto modo di assistere solo a due partite dei preliminari di basket. Mi sono procurato i biglietti tramite un collega australiano che li ha comprati tramite l’allocazione australiana e quindi un pò più cari che non prendendoli tramite la lotteria a Londra. Sono stato parecchio fortunato però e ho beccato Spagna – UK e USA – Nigeria. Due belle partite: la prima finita all’ultimo secondo con la vittoria della Spagna (che poi arriverà in finale e perderà con dignità difronte allo strapotere USA) e la seconda dove è stato registrato il record olimpico di punti in una partita con Carmelo Anthony che ha segnato il record di punti per un giocatore (37) con un impossibile 10 su 12 da tre punti. Ho fatto un pò di foto che potete vedere a questo link: https://plus.google.com/photos/106244748140862290978/albums/5775385319871900449

Niente di spettacolare visto che purtroppo non ero dotato dell’attrezzatura necesaria (tipo un bel 500mm :-D) ma comunque buone abbastanza per conservare il ricordo di una bella giornata. Ho avuto modo di vedere dal vivo alcuni dei miei giocatori preferiti (Kobe Bryant su tutti!) e ho vissuto per qualche ora l’allegria e l’euforia dei giochi olimpici.

Quando torno a Londra mi metterò di sicuro alla caccia di qualche biglietto per le Paraolimpiadi così magari porto anche i bambini.

Concludo col conto medaglie. Grande Italia che ha chiuso con un onorevole ottavo posto con una medaglia in più rispetto alle precedenti olimpiadi ma ancora meglio ha fatto il mio paese adottivo: Team GB ha portato a casa 65 medaglie e ha chiuso dietro alle due super potenze, USA e Cina. Veramente un risultato sorprendente e strameritato dagli atleti britannici. Questo paese investe veramente tanto nello sport e i risultati si vedono.

Mi rattrista pensare alla reazione in Italia per la possibile candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 (http://www.2020roma.it/). È vero che il paese è in crisi ma dalle crisi si esce con gli investimenti e Londra ha sicuramente giovato dagli investimenti fatti per le olimpiadi. Non ci capisco niente di politica ed economia quindi lungi dal fare dei commenti serie; dico solo che mi avrebbe fatto piacere vedere Roma come capitale dello sport mondiale per 2 settimane nell’estate del 2020.

13/05/2012 / Michele Aiello

WWDC 2012 Prologue

It’s WWDC baby!!!

Quest’anno, per la prima volta, ho un biglietto tutto mio per il WWDC! L’anno scorso in realtà ci sono andato lo stesso ma a causa di problemi burocratici non ero riuscito a prendere un biglietto. Alla fine avevo risolto prendendo il biglietto di un collega che all’ultimo minuto aveva dovuto rinunciare. Quest’anno invece, all’apertura dei cancelli mi sono fiondato sul sito Apple e ho comprato! I biglietti sono andati esauriti in 2 ore! La cosa assurda è tutto era sold out (esaurito) prima delle 7am ora del pacifico! Ovvero: chi vieve a San Francisco e nella Silicon Valley si è svegliato quando i biglietti erano già esauriti! Un po’ assurdo… forse Apple deve rivedere questa qualcosa anche se sinceramente non ho proprio idea di come. Alzare ancora di più il costo? Fare una lotteria tipo biglietti delle olimpiadi? Apple sta cercando in tutti i modi di evitare che i biglietti vengano rivenduti a costi esorbitanti su eBay e altre cose del genere ma purtroppo non credo ci siano dei modi pratici per rendere il tutto più sensato. Forse l’unico modo è quello di avere più eventi duranti l’anno e magari averne uno in Europa (London of couse!).

A nulla è servito il costo del biglietto ($1,600 ovvero circa 1,000€) o le limitazioni che Apple ha introdotto quest’anno come l’impossibilita di comprare più di 5 biglietti per società (vi immaginate il casino in una società come Google! ;-)) o la limitazione ad 1 ticket per carta di credito e l’impossibilità di comprare il biglietto se non si è un iOS developer registrato (e pagante).

L’evento si terrà dall’11 al 15 Giugno ma io me la sono presa comoda: arrivo l’8 e riparto il 24. Dopo il WWDC mi sposterò a Mountain View per lavorare un po’ da li. È sempre una buona idea, quando si lavorare in una sede periferica (come Londra), cercare di passare del tempo nell’HeadQuarter. Si hanno molte più possibilità di networking con altri team e si riesce ad avere un impressione più precisa della direzione in cui si sta muovendo tutto la baracca.

Buzz Aldrin @ WWDC 2011

Cosa mi aspetto dal WWDC? Innanzi tutto un sacco di divertimento :-). L’anno scorso è stato veramente bellissimo entrare in contatto con gli altri iOS developers venuti da tutto il mondo e con Ingegneri Apple presenti all’evento che si sono dimostrati piuttosto disponibili nel rispondere alle nostre domande. Poi mi aspetto qualcosa di nuovo. Non so di preciso cosa ma più volte Tim Cook (il nuovo CEO) ha detto che quest’anno ne vedremo delle belle e quindi mi aspetto che ci sia qualcosa che mi faccia rimanere a bocca aperta. Mi aspetto di sicuro una nuova versione di iOS in beta per i developer (probabilmente iOS 6? A meno che non vogliano fare come l’iPad e chiamarlo semplicemente “the new iOS” 😀 scherzo, su gli OS questa cosa si applica malissimo), la nuova versione di OS X magari in versione finale (OS X 10.8 Mountain Lion), un refresh della linea di portatili, possibilmente il tanto atteso MacBook Air 15″, a tutti gli effetti un replacement del MacBook Pro. Cos’altro… forse un nuovo iPad da 7″? Steve Jobs ha sempre detto che non l’avrebbero mai fatto… ma… potrebbe anche essere che ci hanno ripensato, dopo tutto il Kindle Fire sta vendendo tantissimo e magari Apple vuole prendersi anche quella fetta di mercato. Su iOS 6 mi aspetto tante novità: la nuova app di maps (C3), delle API per Siri, magari finalmente un file system condiviso tra diverse app.

Passiamo alla sezione divertimenti. Avendo 3 interi weekend da spendere nella Bay Area ho bisogno di prepararmi per tempo. Nel weekend prima del WWDC c’e’ un pellegrinaggio all’Apple Company Store (http://foodisworse.typepad.com/pilgrimage_2012/2012/05/signup.html) Non sono sicuro di voler partecipare ma ci sto pensando. Di sicuro vorrei fare un giro in barca nella bay con visita ad Alcatraz. È una di quelle cose che a causa della mancanza di tempo non sono mai riuscito a fare ma questa volta probabilmente ci potrei riuscire. Penso che poi farò un giro in qualche riserva / parco. Ce ne sono di veramente bellissime e tutte le volte mi sono divertito moltissimo.

Point Reyes

Come sempre farò almeno un salto ad Half Moon Bay. Adoro quell’angolo di mondo e infatti anche il mio numero Google Voice è col prefisso di Half Moon Bay :-). Abbastanza scontata anche una scorrazzata sulla Route 1, Pacific Coast Highway, che costeggia l’oceano da San Francisco sino a Santa Monica. È uno spettacolo bellissimo e ogni volta scopro qualche meraviglia nascosta: un faro, una spiaggia deserta e cose simili.

Concludo con un po’ di foto dell’anno scorso. Se vi trovate nella Bay Area a Giugno, fatemi sapere così organizziamo qualcosa.

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31/03/2012 / Michele Aiello

Google Campus London

L’altro ieri ho partecipato ad un evento di una certa importanza nella veste di fotografo ufficiale Google.

Si è trattata dell’inaugurazione di una struttura per lo sviluppo di startup finanziata da Google. Campus è, a detta di Matt Brittin, VP of Sales, la più grande in Europa del suo genere e offre una serie di servizi come workspace, internet access e altri servizi simili. In particolare Google offre servizi di mentoring e di networking per aiutare le startup che vengono ospitate nella struttura. A quanto pare l’IT a Londra è in forte crescita e infatti anche il governo sta spingendo molto su questo settore.

All’inaugurazione era presente anche il Chancellor of the Exchequer, George Osborne (ovvero il Ministro dell’economia e finanza) che ha ufficialmente “acceso” il Campus e ha fatto una presentazione e alcune chiacchiere con le startup. Mi sembra una struttura molto interessante e cercherò di partecipare alle iniziative. Già ora sto facendo da Mentor come parte di una delle tante iniziative Google e quindi ora sposterò un po’ del mio impegno verso questa nuova iniziativa.

Il governo (ovvero ChX Osborne)  ha da poco annunciato un programma di riduzione (si avete letto bene… riduzione!) delle tasse soprattutto nel settore IT per favorire investimenti e creazione di nuovi posti di lavoro oltre che future entrate in termini di tasse. Già perché se alzi le tasse la gente e le società vanno via! Se invece si incentiva la creazione di nuove aziende e nuovi posti di lavoro il risultato è che poi le entrate totali aumentano! In qualche modo mi sembra più facile che il ChX Osborne, che ha la mia stessa età (anzi in realtà è un anno più vecchio…) possa capire come funziona il settore dei Video Games mentre magari ad un politico di 70 anni queste cose possano risultare poco chiare! Ah una cosa da notare: il Chancellor Osborne non è che fa il politico da ieri… è un Member of Parliament dal 2001! Ovvero a 30 anni era già nel parlamento. Vi consiglio di dare un occhiata al sito web del Chancellor Osborne (http://www.georgeosborne4tatton.com/). In particolare la frase di presentazione:

As your re-elected Member of Parliament, I represent everyone in Tatton – not just those who voted for me. Even though I now have the added responsibility of the office of Chancellor of the Exchequer, I will never forget that my first duty is to those who elected me. I am, first and foremost, your MP and will always be here to assist you with any problems and stand up for your views and concerns.

Ovvero:

Quale membro eletto del Parlamento, io rappresento tutti i cittadini di Tatto – non solo quelli che hanno votato per me. Anche se ora ho anche la responsabilità del ministero delle finanze, non dimenticherò mai che il mio primo dovere è verso quelli che mi hanno eletto. I sono, prima di tutto, il vostro membro del parlamento e sarò sempre qui ad assistervi con i vostri problemi e a difendere il vostro punto di vista e dubbi.

Mi piace molto l’uso di parole come responsabilità, dovere, e vostro (membro del parlamento). Qui (e anche negli USA) il membro eletto del parlamento ha un canale aperto verso i propri elettori visto che in pratica il suo lavoro è rappresentarli. Questo comunque non è un post sulla politica e quindi chiudo qui l’argomento. Magari lo riprenderò in futuro. A breve dovrò votare anche io e quindi magari prenderò quella come occasione.

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 Se siete interessati a partecipare con una vostra iniziativa al Campus London non esitate a contattarmi. Si tratta sicuramente di una ottima occasione per far crescere la propria iniziativa dandogli un respiro quanto meno Europeo se non globale. La possibilità di ricevere mentoring da Google e di fare networking con altre startup del settore dovrebbe già bastare come incentivo. Se poi ci si mettono anche i Tax Relief 😉 direi che ne vale proprio la pena.
Chiudo con il video che ho ripreso con la placca inaugurale che viene illuminata da due proiettori per creare una serie di effetti veramente molto belli.
28/03/2012 / Michele Aiello

Religion

Argomento pericoloso!!! Molto pericoloso!!!

So già che mi farò un po’ di nemici con questo post, ma devo farlo :-). Qui in UK la religione è un affare molto più serio che in Italia. Non sto’ dicendo che sia un paese di estermisti ma l’argomento è preso molto più sul serio anche per via del fatto che ci sono molte etnie rappresentate con percentuali molto più alte che in Italia. Inoltre qui è OK essere ateo! In Italia se non credi a nulla o se non ti frega niente di religione in linea di massima si barra la casella “Religione: Cattolica”. Qui se barri la casella di una religione significa che vai in chiesa (o sinagoga o whatever) tutte le volte in cui la tua religione lo richiede e magari anche di più. Inoltre non dimentichiamoci dell’Irlanda del Nord… argomento che terrò fuori dal post per motivi di ignoranza e per evitare di sollevare un polverone!

L’Inghilterra è di fatto uno dei pochi stati al mondo che ha ancora una religione di stato (http://it.wikipedia.org/wiki/Religione_di_Stato – http://en.wikipedia.org/wiki/State_religion), cosa per esempio “VIETATA” dalla costituzione americana; un altro dei tanti anacronismi di questo paese che lo rendono in qualche modo speciale.  Inoltre la regina è anche il capo della Chiesa Anglicana (che è la religione di stato) (http://en.wikipedia.org/wiki/Monarchy_of_the_United_Kingdom#Religious_role) il che rende il tutto decisamente difficile da separare. Piccola parentesi: è buffo constatare che i due paesi che stavo considerando quando avevo deciso di lasciare l’Italia siano entrambi affetti da questa piaga della religione di stato: UK e Malaysia :-). Naturalmente il livello è differente: in Malaysia la religione è riportata sulla carta d’identità! Un nativo (malay) deve per forza (aspetta lo riscrivo… PER FORZA) essere mussulmano e la conversioni ad altre religioni è punita dallo stato! (http://en.wikipedia.org/wiki/Religion_in_Malaysia).

Nazioni con una religione di stato.

Personalmente sono molto contrario alla religione di stato ma per fortuna qui il “common sense” (ovvero il senso comune) la fa da padrone e quindi l’impatto sulla vita quotidiana non si sente; mentre per esempio in Malaysia l’impatto è evidente e (talvolta) disastroso. Evito di infilarmi in un vespaio e sgattaiolo tirando fuori qualche statistica: dai dati del censimento del 2001 viene fuori che in UK il 76.8% della popolazione si professa credente e che di questi la maggioranza è cristiano (71.6%), seguito da non credenti (15.5%), mussulmani (2.7%), e così via (http://en.wikipedia.org/wiki/Religion_in_the_United_Kingdom). In Italia invece i dati (http://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_in_Italia) riportano un 91.6% di Cristiani, 5.8% di non credenti e 1.9% di mussulmani. A vista d’occhio si capisce già quello che dicevo all’inizio. Qui è ammesso essere atei, in Italia molto meno. Non sto dicendo che sia un bene o un male; semplicemente una differenza di cultura. Altra differenza importante è la divisione dei “Cristiani” riportati nei dati: qui in UK si dividono pressappoco in: 62% anglicani, 13.5% cattolici, 6% presbiteriani, 3.4% metodisti, etc. In Italia invece la divisione è 87.9% cattolici, 4.5% ortodossi e poi tutti gli altri. Questa differenza è importante soprattutto per noi visto che qui passiamo ad essere una minoranza religiosa (ergo la mia avversione verso la religione di stato soprattutto se non è la mia! :P).

E già qui mi sono fatto dei nemici: si lo ammetto sono cattolico! Non un buon cattolico… per carita… forse il peggior cattolico di tutta Londra, ma sono non di meno cattolico. Il che però ha anche dei vantaggi! Per esempio visto che i miei figli devono/possono ricevere un educazione cattolica questo gli apre le porte delle (tante e molto buone) scuole cattoliche a Londra. Sono scuole come tutte le altre ma in parte sovvenzionate dal Vaticano e che quindi hanno la possibilità di scegliersi parte dei pupilli (mi sembra l’80% ma mi posso sbagliare) in base a criteri decisi da loro. Inoltre ci sono anche tante scuole cattoliche private che, essendo private, possono andare anche fuori da queste regole. Questa cosa personalmente ci ha aiutati moltissimo. L’anno scorso Raffaele ha studiato in una scuola cattolica privata (Donhead) in cui senza la lettera di presentazione del nostro prete di Roma no ci saremmo mai potuti sognare di entrare, e quest’anno sia Raffaele che Anna stanno studiando alla Our Lady Queen of Heaven che è di sicuro una delle migliori alternative nella nostra zona. Per entrare in questa scuola abbiamo dovuto frequentare la messa TUTTE le domeniche e firmare un foglio all’uscita! Inoltre durante la messa passano a contare i bambini! Perché naturalmente non basta che i genitori vadano alla messa, è necessario che anche i bambini siano presenti :-).

Anna con la divisa della scuola

Può suonare strano, ma alla fine… non so se è un male. Personalmente credo che molte persone si allontanino dalla religione semplicemente perché ci sono altri impegni che spingono/attraggono maggiormente. “Invogliare” la gente ad andare a messa può in qualche modo aiutare a ritrovare la fede in chi per qualche motivo l’aveva “dimenticata” :-). Invogliare è tra virgolette perché in qualche modo ti forzano ma comunque sei libero di non andarci. Diciamo che ti viene dato qualche incentivo in più. Inoltre qui la messa cattolica è ancora celebrata come si faceva da noi (e forse in alcuni posti ancora si fa) quando ero bambini. Coi chierichetti (tanti), i canti, i bambini liberi di stare nella sala principale anche se naturalmente essendo bambini fanno un po’ di confusione e cose del genere. A Roma magari siamo finiti in un quartiere particolare, ma abbiamo cambiato 2/3 chiese e alla fine mi sembravano tutte molto impersonali. Qui alla fine della messa il prete si ferma fuori dalla porta e saluta tutti dandogli la mano. Ci si ferma a chiacchierare e in qualche modo si fa molta più comunità. Questo magari è anche dovuto al fatto che come dicevo in precedenza qui siamo una minoranza ma da dei dati che ho letto la frequentazione della chiesa cattolica sembra superiore a quella anglicana. Probabilmente quindi qui quando ad uno non frega niente di religione si barra “Chiesa Anglicana” come casella e quindi quella maggioranza di anglicani non è poi così superiore come i dati descrivono. Naturalmente anche la Church Of England (Chiesa Anglicana) offre molti degli stessi vantaggi in termini di scuole ma tendenzialmente quelle cattoliche sembrano essere migliori.

Concludo con un po’ di cronaca: in questi giorni si discute in UK del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La chiesa è naturalmente molto contraria e addirittura nel foglietto della messa si può trovare l’indirizzo di email del nostro MP (Member of Parliament) per potergli scrivere chiedendo di non far passare questa legge :-). È una questione troppo delicata per poterla trattare qui e quindi mi astengo e mi riservo il diritto di trattarlo magari in un altro post :-).

Long Live The Queen! (specialmente visto che a giugno festeggia i 60 anni del suo regno [http://www.thediamondjubilee.org/] e i festeggiamenti sono stati strategicamente accostati alla festa del compleanno della regina per fare un mega ponte dal 2 al 5 giugno! Naturalmente qui c’è già chi si lamenta degli impatti sull’economia per il fatto che non si lavora un lunedì e un martedì :-D).

21/03/2012 / Michele Aiello

C’est la vie Paris

La destinazione più gettonata (sempre per lavoro naturalmente) del 2011 è stata (per me) Parigi. Ci ho passato parecchio tempo a causa del fatto che il mio team è molto distribuito geograficamente e sta crescendo moltissimo soprattutto nella sede di Parigi. I motivi credo siano soprattutto politici e Google ha intenzione di far diventare l’ufficio di Parigi l’hub principale per tutto il Sud Europa ed il Nord Africa. All’inaugurazione dell’ufficio c’era addirittura Sarkozy e qui di seguito allego un video riassuntivo dell’evento al quale ha partecipato naturalmente anche Eric Schmidt.

Piccola parentesi… Sarkozy mi sembra l’unico politico internazionale rispetto al quale anche il nostro Berlusca non sfigura! Chiusa parentesi 🙂

Una cosa che mi ha colpito particolarmente di Parigi, a parte la sua bellezza, i monumenti, la Senna e la Tour Eiffel, sono… i topi! Parigi è invasa dai topi! Ora capisco perché Ratatouille è ambientato a Parigi! Il mio primo incontro è stato nei giardini intorno a Notre Dame. Ho visto del movimento tra i cespugli e pensavo (come sono abituato a Londra) a degli scoiattoli; mi avvicino per guardare e vedo un paio di grossi ratti! La sera dopo è andata molto peggio. Mi sono avventurato da solo per una visita notturna della città. Alle 11 ho lasciato il resto del gruppo e mi sono diretto alla Tour Eiffel. Appena arrivato sulla strada mi si para un topone enorme che non ne vuole sapere di levarsi dalla strada. Alla fine sono stato io a cambiare strada… Sotto la torre ce n’erano almeno una decina che si inseguivano e litigavano per il cibo o per qualche altro motivo. Orrendo!

La passeggiata notturna, topi a parte, è stata meravigliosa. Nessuno dei miei colleghi ha voluto seguirmi e quindi sono stato libero di stare fuori sino alle 4:30 del mattino a fare foto e godermi la città; in parte deserta ma con ancora un certo traffico nelle zone centrali. Mi sono concentrato principalmente su tre obiettivi: Tour Eiffel, Place de la Concorde e Notre Dame, per il semplice motivo che erano a portata di “piedi” 🙂

(Seleziona una delle foto per vedere l’intero album delle foto di Parigi)

Bellezza a parte devo dire che Parigi non mi piacerebbe come città dove vivere. Troppo caotica, troppo simile a Roma. Le strade tendono ad essere molto più spaziose di quelle romane ma il modo di guidare è molto simile allo stile italiano. La Metro è efficiente ma molto deprimente. Manca della pulizia e dell’attenzione ai dettagli che TFL mette nella metro londinese. Il cibo è buono ma niente di eccezionale e il costo della vita mi sembra molto alto. Si dice che Londra sia la città più cara d’europa (se non del mondo) ma a me sembra che Parigi e Roma siano peggio di Londra in termini di costo della vità. Difficile da dimostrare: qui sono in vacanza e vado a mangiare in centro, a Londra mangio a casa (o molto più spesso in ufficio!) e vivo in periferia. Non si può fare un vero paragone. Il clima? Più freddo e più piovoso di Londra; ma comunque assolutamente sopportabile.

Una cosa meravigliosa di Parigi sono i musei. Sono tanti ed enormi! In occasione della seconda visita a Parigi mi sono preso una mezza giornata per andare al Louvre. Mamma mia! È enorme e spettacolare. Ho iniziato il tour a passo lento partendo dalla sezione egizia ma piano piano ho iniziato a rendermi veramente conto dell’enormità delle sale e ho cominciato ad “allungare” il passo. Alla fine è diventata una specie di corsa tra le sale per riuscire a coprire quanto possibile nel tempo a disposizione. Ci sono andato con una mia collega cinese ed è stato molto simpatico constatare come nozioni storiche che per noi sono scontate siano per loro del tutto sconosciute. In effetti se ci si pensa un attimo… io di storia Asiatica so veramente ben poco! e anche di quella Europea… 😀

(Seleziona una delle foto per vedere l’intero album delle foto del Louvre)

L’unica vera delusione del Louvre è stata la Mona Lisa. Un gran parlare di questo capolavoro che uno si aspetta chi sa che. Invece quando poi ci si arriva… è un quadretto piccolo… con una gran calca di gente davanti… Ho apprezzato molto di più tante altre cose :-).

Finita la gita nel Louvre eravamo così ubriachi di cultura che l’unico posto appropriato per mangiare ci è sembrato il McDonald 😛 Un bel paninozzo ignorante con patatine fritte era quello che ci voleva.

10/03/2012 / Michele Aiello

Daydream

In questi giorni abbiamo avuto i colloqui alla scuola di Raffaele e di Anna.

Siamo molto soddisfatti di come i bambini stanno progredendo, soprattutto considerando le difficoltà a cui li abbiamo sottoposti. In particolare Raffaele si è trovato a dover imparare una nuova lingua e allo stesso tempo a dover recuperare almeno un anno di studi visto che il sistema inglese è diverso dal nostro e prevede un inizio molto anticipato. Qui a 4 anni iniziano quella che si chiama Reception in cui già imparano a leggere e scrivere e qualcosa anche di matematica.

Una cosa che tutti continuano a ripeterci è che Raffaele è un sognatore ad occhi aperti (in Inglese Daydreamer). Ha una fantasia molto sviluppata e soprattutto se non stimolato si perde nelle sue fantasie. Questo succede soprattutto durante attività “poco interessanti” tipo vestirsi. Lo vediamo anche noi la mattina quando dovrebbe vestirsi e invece continua a fissare il soffitto e a fantasticare :-).

Non posso davvero biasimarlo! Io ero peggio di lui. Il mio soprannome ufficiale era “moviola” (grazie papà :-D) e mi perdevo per ore nelle mie fantasie anziché completare compiti anche banali (normalmente prendere qualcosa da qualche parte… il che mi portava nel qualche dove per poi perdermi li per ore senza minimamente cercare quello che dovevo prendere). Ora che ci penso bene… purtroppo credo di aver perso questa caratteristica… e non ne sono per niente contento.

Essere un sognatore avrà degli svantaggi ma ha anche molti vantaggi, specialmente se si devono effettuare attività creative. Ti aiuta a pensare fuori dagli schemi, a vagare con la mente su cose a cui normalmente non avresti pensato. Ti aiuta anche a rilassare la mente, a diminuire lo stress e a sopportare meglio le cose che non ci piacciono. Dubito che a qualcuno faccia troppo piacere vestirsi la mattina per andare a scuola/lavoro. Pero’ in qualche modo è un attività da fare e se si riesce magari a farla mentre con la mente si vaga “in a galaxy far, far away…” (di questi tempi Star Wars la fa da padrone in casa nostra!) che male c’e’? Il problema è che ti porta via un po’ di tempo in più… ma vuoi mettere il vantaggio per i ribelli che si ritrovano uno Jedi in più? 😀 Con lui a bordo l’impero non ha speranza!

Per questo motivo sono molto restio a fare qualcosa per aiutare Raffaele ad essere più concreto. Spero che rimanga un sognatore il più a lungo possibile.

26/02/2012 / Michele Aiello

Cooking book

Mentre scrivevo uno dei post sulla mia vita (nel blog in inglese http://micheleaiello.blogspot.com), mi è tornato in mente una cosa che facemmo ai tempi dell’università con i mie compagni del Lanteri. Si tratta di un libro di cucina che avevamo scritto e stampato usando il mio Amiga 500 e una copia (ovviamente illegale!) di Page Stream. Ci eravamo veramente divertiti all’epoca a farlo sembrare un libro vero e addirittura eravamo arrivati a stamparne e rilegarne alcune copie presso una vicina copisteria (vi ricordate le copisterie? :-)).

Se avete problemi a visualizzare il documento embedded provate a cliccare su questo link: https://docs.google.com/open?id=0B292LIgeGMmGeEs5UGtDdERRaXk5QTNoTjBYYWNYUQ

Un ringraziamento a tutti quelli che avevano partecipato a questo lavoro e in particolare al buon Lorenzo che é l’autore di buona parte dei contenuti.

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