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13/05/2011 / Michele Aiello

Working in Google UK

Michele @ Google

Michele @ Google

A breve compirò un anno in Google UK e quindi penso sia ora di parlare un po’ di come si lavora, quali sono i ritmi, i pro e i contro di lavorare in una multinazionale così unica e peculiare.

Comincio subito dicendo che sono super entusiasta di questa scelta. Google è una multinazionale molto fuori dal comune che rispecchia in moltissimi modi il mio modo di pensare e di lavorare e quindi non potrei essere più felice. Questo non significa assolutamente che non ci siano delle cose che funzionano male o dei momenti in cui si fanno errori e/o si lavora male. La cosa buona è che però la cultura stessa creata dai due founder è molto aperta e trasparente e quindi si cerca sempre di analizzare le cose che non vanno e di migliorarle.

Sushi

Sushi

Cominciamo da una delle parti più importanti e più nota anche esternamente della cultura di Google…. il cibo! 😀 C’è una regola non scritta che dice che un Googler non deve mai trovarsi a più di 150 feet (45 metri) dal cibo! Vi assicuro che la regola viene rispettata alla lettera in ogni parte del mondo! C’è cibo letteralmente ovunque. Nell’ufficio di Londra abbiamo due mense e un deli (una specie di paninoteca). Nella mensa si può fare colazione dalle 7 alle 10, pranzo dalle 12 alle 14:30 e cena dalle 18:30 alle 20:30. Il deli fornisce panini e similari dalle 11 alle 15. Delle due mense, una è specializzata in cibo asiatico: sushi, noodles e similari.

Come se questo non bastasse l’ufficio è letteralmente disseminato di quelle che vengono chiamate MicroKitchen (piccole cucine). In pratica degli spazi attrezzati con frigorifero, microonde, macchina del caffè, bollitore elettrico e cibo a volontà. Si va da snack salati tipo patatine, croccantini vari e noccioline, a dolciumi come kit-kat, muffins e biscotti. Naturalmente il frigo è pieno di bevande varie e gelati. La possibilità di soffrire la fame in un ufficio Google è stata azzerata!

Breakfast

Breakfast

Breakfast

Breakfast

Un idea dei menù: ho già parlato del Wok; la mensa in stile asiatico. La colazione in genere offre; uova strapazzate, beacon, salsicce, frittate varie, croissant con formaggio e beacon o prosciutto, cereali vari e frutta, vari yogurt (anche greco), muffin appena fatti, croissant vari, nutella e frullati.
A pranzo il menù è molto vario. Spesso ci sono delle giornate tematiche in cui si segue una cultura: giornata italiana, messicana, indiana, americana, etc. Ci sono sempre quattro diverse sezioni della mensa: la sezione salutare con in genere pesce o pollo, verdure e insalata; la sezione vegetariana con qualcosa di poco più elaborato nel campo verdure (tortini di verdure, e simili); la sezione carne con stupendi arrosti, patate al forno e bistecche; e infine la sezione indulgence! Qui si trova la roba meno salutare ma più buona!

A contorno di tutto questo c’è sempre una zona cibi freddi con insalate, sushi, salumi, formaggi e frutta, e una zona dolci! Stupende e golose torte, cup cake e macedonia con panna.

Basta col cibo… altrimenti vado a fare l’ennesimo snack della giornata! 😛 Passiamo invece al lavoro vero e proprio.

Il primo giorno di lavoro la dice lunga su come funziona Google: sono arrivato, mi hanno dato il mio laptop, login e password, badge per entrare e uscire e un veloce corso di introduzione. Fatto questo mi hanno detto: questa è la tua scrivania e questi sono i componenti del tuo gruppo… e basta! Cosa devo fare? Come lo devo fare? Chi è il mio responsabile? Tutte domande che qui hanno poco senso. Hai un manager che ti deve seguire e che ti aiuta a fare il tuo lavoro. Tutto il resto lo devi fare tu. Sei tu che, in collaborazione coi tuoi colleghi, decidi su cosa lavorare. C’è un referente tecnico nel gruppo che è quello a cui chiedere consigli e dritte ma niente di più. Naturalmente però se non produci… ti cacciano! Il processo di valutazione è anche quello molto particolare. In pratica ognuno ha degli obiettivi che fissa e valuta… si avete capito bene: sono io che decido quali sono i miei obiettivi e decido se li ho raggiunti o no! Poi c’è anche una valutazione che viene fatta dai colleghi a cui tu chiedi di farla e che viene poi utilizzata dal tuo manager per dare un giudizio globale. Ancora non ho visto le valutazioni che mi hanno scritto ma da quello che mi dice il mio manager… forse tengo il posto ancora per un po’ :-D.

Il mio team è composto da persone veramente formidabili. Siamo sparsi in giro per il mondo e comunichiamo tutto il giorno via chat, email, irc, e video conference. Il mix culturale è incredibile: io sono l’unico italiano, poi ci sono cinesi, indiani, americani, australiani, francesi, danesi, brasiliani, un ceco, un russo… ah un inglese… e chi più ne ha più ne metta. Anche i background tecnici sono i più disparati e ci scambiamo di continuo conoscenze sulle varie parti del progetto. In genere questo avviene tramite presentazioni interne o con un semplice scambio di documenti (Google docs ovviamente!). Per esempio da poco io ho avuto modo di esplorare per primo il settore degli unittest su un particolare settore e quindi ho poi preparato una presentazione per il mio gruppo per diffondere questa conoscenza e uniformare. Ah ecco, una cosa fondamentale è che ci sono stringenti regole per quanto riguarda lo stile di scrittura del codice in modo da uniformare al massimo. Questo permette di avere del codice che sia sempre leggibile da chiunque e di evitare di creare persone che sono insostituibili. Ogni volta che si prepara del nuovo codice si passa per un processo di approvazione da parte di altri membri del team che devono approvare sia le modifiche fatte sia lo stile in cui è stato scritto. All’inizio ho guardato con sospetto a questa pratica ma devo dire che ora la trovo insostituibile quasi quanto il versioning del codice (per i non tecnici… fregatevene :-D).

Desk

Desk

Essendo un gruppo così distribuito, abbiamo degli incontri regolari; sia tramite video conferenza che di persona. La VC (video conference) è una pratica molto usata per avere riunioni con persone in altri uffici. Per dire la verità è anche una piaga. Ci sono riunioni di continuo! Certi giorni ho problemi a scrivere due righe di codice perché tra riunioni e email non mi rimane altro tempo. Ecco, le email… ne riceverò…. 200/300 al giorno. Naturalmente grazie a GMail ci sono modi per focalizzarsi subito sulle mail importanti e rimandare a dopo quelle meno importanti; ma sono cmq 200/300 email da leggere! Gli incontri di persona sono invece meno frequenti e al momento ne abbiamo uno ogni circa due mesi. L’ultimo è stato a Londra e quindi non ho avuto il piacere di farmi un bel giretto da qualche parte :-). I prossimi due invece sono a Mountain View / San Francisco e Parigi. Non male :P.

A proposito di Parigi… una grossa parte della cultura (che parte dal cibo) è quella di tenere i dipendenti, e in particolare i membri dell’engineering sempre contenti. Un dipendente contento produce molto di più. Quindi si organizzano spesso eventi, gite e simili. A fine giugno andiamo tutti a Disneyland Paris! Ve l’immaginate una vagonata di nerd che invade Disnayland? Avrò modo di documentare l’evento a dovere :-). Un’altro esempio? Siamo andati a Zurigo per un evento interno e dopo l’evento ci siamo divisi in gruppi: alcuni sono andati a cena fuori, alcuni a ballare alcuni (io) a correre coi Go-Kart e altre attività del genere.

Altri esempio di come tenere i dipendenti felici: massaggi in ufficio, spazi nell’ufficio dove potersi rilassare o fare una pennichella, assistenza tecnica continua per ogni problema, uscite di gruppo per cinema o cene.

Winnie The Pooh @ Google UK

Winnie The Pooh @ Google UK

Nella foto in alto potete vedere che anche Winnie The Pooh ha deciso di venire a lavorare da noi :P. Anna quando ha visto questa foto ha urlato: lo voglio anche io! 😀

Guinness

Guinness

Ultimo paragrafo di questo articolo fiume: TGIF.
Ogni venerdì in ogni ufficio di Google si tiene il TGIF (Thank Google Is Friday). È anche questo una parte fondamentale della cultura aperta e trasparente. In pratica a Mountain View, i due founder (o almeno uno) salgono sul palco e parlano di tutto quello che è successo nella settimana. Discutono con tutti i successi e gli insuccessi, i lanci dei prodotti e altro. Introducono i nuovi assunti (in genere lo fa Sergey sempre con la stessa frase: “oggi abbiamo x nuovi Googlers… (si alzano in piedi e gli altri applaudo)… bene… ora tornate al lavoro”) e poi prendono domande dal pubblico o anche da altri uffici. Gli viene chiesto veramente di tutto e in maniera molto semplice e diretta e nello stesso stile arrivano le risposte: chiare e dirette. Come si direbbe a roma; qui non ci si tiene il cecio in bocca.
Inoltre al TGIF c’è pizza, cibo vario e… BIRRA!

Per tutti quelli interessati nel lavorare in Google: date un occhiata su http://google.com/jobs e inviatemi un CV. C’è un programma di presentazione interno che da priorità alle persone presentate da un Googler. Inoltre se vi assumono io mi becco un bonus :-D.

Ah! Ho dimenticato di parlare dei lati negativi…. vediamo…. hmmmmm…. si lavora molto: in genere inizio alle 9:30/10:00 e finisco la sera alle 19:30/20:00. Oltre a questo… sinceramente non mi viene in mente altro :-).

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18 commenti

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  1. KGB / Mag 13 2011 8:48 pm

    Ottimo post molto interessante!
    Ma quanto sei ingrassato a forza di mangiare?!!
    Non ho capito bene la parte dove scrivi che ti fissi tu gli obiettivi: che vuol dire? Qualcuno ti dovrà pure dire cosa c’è da fare… forse intendi che sei libero di organizzarti il lavoro??
    Salutissimi,
    KGB

  2. Michele Aiello / Mag 13 2011 8:57 pm

    In realtà nessuno ti dice cosa devi fare. Ti scegli tu (entro certi limiti) il gruppo dove lavorare e cosa fare all’interno di quel gruppo.
    L’organizzazione del lavoro è lasciata completamente al singolo individuo e individualmente scegliamo come dare il proprio contributo. Il risultato è che tutti lavorano dando il massimo e cercando di apportare il massimo contributo al progetto. Non credo che questo possa funzionare con tutti ma funziona bene col genere di persone che si tende ad assumere in Google.
    Conta che in Italia ho avuto parecchi problemi a trovare lavoro per il fatto che per 8 anni avevo lavorato in proprio. Questo in genere è visto come un problema. Qui invece è visto come un gran vantaggio perché significa che di sicuro sei una persona autonoma e che ha idee.

  3. andrea / Mag 15 2011 12:17 am

    ciao Michele.
    E’ bello leggere come il tuo coraggio e la tua bravura ti hanno portato a lavorare “nel paese delle meraviglie”…perchè solo questo mi viene in mente leggendo il tuo blog.
    Non ti nascondo che una certa invidia mi ha assalito, ma solo perchè penso che ogni luogo di lavoro ed ogni azienda dovrebbero prendere ad esempio società come Google.
    La responsabilizzazione e la produttività dei dipendenti partono proprio dal loro senso di appartenenza e di soddisfazione e nel sentirsi protagonisti di un progetto comune.
    Con tanto affetto e stima
    Andrea

    • Michele Aiello / Mag 15 2011 12:38 am

      Bravo Andrea. Hai centrato il punto. La grande trasparenza e apertura del management, uniti alle continue iniziative volte a divertire, soddisfare e “coccolare” i dipendenti porta proprio ad una maggiore responsabilizzazione e ad una maggiore produttività di tutti.
      In Google si dice: “ask for forgiveness not permission”. Secondo me riassume molto bene la filosofia. Fai le cose che ti vengono in mente e spende i soldi della società come fossero tuoi. Se hai fatto una cavolata allora poi chiedi perdono 🙂 Ma spesso il tutto invece porterà dei vantaggi per tutti. GMail, per farti un esempio, è nato da un idea di un dipendente che voleva un migliore sistema per gestire le risposte alle email. È partito da solo… poi piano piano ha iniziato a coinvolgere altri e alla fine ha portato il prototipo (e le spese!) all’attenzione di tutti.

  4. fiorenzo / Mag 16 2011 11:22 pm

    Giro sul tuo blog e su fb molto saltuariamente, ma quando mi capita leggo sempre volentieri i tuoi post.

    Descrizione fantastica dell’ambiente di lavoro, mi viene quasi voglia di rimettermi a studiare.
    Poi non vedo lati negativi: alla fine l’orario completo è una dozzina di ore (che è quello che faccio io, talvolta anche il sabato, ma con meno soddisfazione), togli le pause per i 5 pasti/spuntini al giorno, il bigliardino, il ping pong, la palestra e il relax e alla fine si scopre che lavori meno di un ministeriale romano.

    Prima o poi ti vengo a trovare.

    fiorenzo

    • Michele Aiello / Mag 16 2011 11:41 pm

      Ciao Fiorenzo! Mi fa piacere che ti interessi al mio blog.
      Riguardo i lati negativi… hai abbastanza ragione. Nel senso che ci vuole molto impegno e si lavora tanto ma comunque c’è soddisfazione nel farlo. La differenza è che nessuno te lo impone ma ognuno alla fine sente di doverlo fare perché la competizione è fortissima. Come ti dicevo qui tutti quelli con cui lavoro sono più bravi di me e una cosa che ancora mi chiedo è come abbiano fatto a prendermi!
      Riguardo le pause, i 5 pasti etc… purtroppo quello che succede è che tutti questi benefit li utilizzi raramente perché sei troppo impegnato col resto… ma almeno quando hai tempo li puoi usare :-).
      Mi farebbe parecchio volentieri se riuscissi a fare un salto a Londra. Fammi sapere 😉

      • fiorenzo / Mag 17 2011 12:34 am

        Riguardo le ragioni per le quali ti hanno preso i casi sono due:

        1) al colloquio hai fatto il gioco delle tre carte con la tua figurina e quella degli altri due candidati (e loro non conoscevano il gioco e non avevano ben capito in che provincia fosse Vico Equense)

        2) il loro obiettivo nascosto era di creare un angolo della pizza a mensa e cercavano un esperto; allora hanno fatto finta di cercare un ingegnere e tra un po’ ti ritrovi con la pala in mano davanti a un forno a legna a fare pizza al metro per la mensa dei bravi ingegneri della google

      • Michele Aiello / Mag 17 2011 12:37 am

        La seconda che hai detto 🙂

  5. Dario Barilà / Giu 20 2011 12:30 am

    E sai come hanno assunto il Googler n.13? http://googler13.blogspot.com/2011/01/steves-story-googler-13.html

    • Michele Aiello / Giu 20 2011 11:50 am

      Figo! Beato lui! 🙂

  6. Emanuele Tonello / Ago 10 2011 11:56 am

    davvero puoi raccomandare qualcuno? Immagino che ti abbia contattato già qualche milione di persone… lo farei anch’ io ma secondo me se vedono il mio curriculum mi ridono dietro mah

    • Michele Aiello / Ago 10 2011 12:12 pm

      Si si. La “raccomandazione” è intesa in senso buono, ovvero io giro il Curriculum e dico come sono venuto in contatto con la persona. Nel tuo caso dirò che ti ho conosciuto sul mio blog :-). Dai mandami il CV e vediamo. Magari fai anche un giro su google.com/jobs e vedi se ci sono posizioni interessanti per te.

      • Emanuele Tonello / Ago 10 2011 4:02 pm

        ti ho mandato il link su google+

      • Michele Aiello / Ago 10 2011 4:06 pm

        Dovresti anche indicarmi se ci sono delle posizioni aperte che ti possono interessare. Inoltre il CV deve essere in inglese 🙂

      • Emanuele Tonello / Ago 15 2011 2:34 pm

        scusa se ci stò mettendo tanto a mandarti il cv in inglese ma oltre alla traduzione stò cercando di riscriverlo per renderlo un pò più “suitable”. Comunque ti dico già che la posizione che mi interessa è quella di Software Engineer anche perchè tra quelle disponibili sarebbe l’ unica che sarei tagliato per fare. Grazie per la disponiilità

      • Emanuele Tonello / Ago 16 2011 11:17 pm

        fra l’ altro guarda caso vengo su a londra la settimana prossima per le meritate vacanze 🙂

      • Emanuele Tonello / Ago 20 2011 10:13 am

        ok ti mandato sempre su g+ il cv in inglese. Spero che vada bene.

      • Michele Aiello / Ago 20 2011 12:04 pm

        Ricevuto 😉

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