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19/07/2011 / Michele Aiello

Google-anniversary

Oggi compio un anno in Google :-).

È stato un anno molto intenso, pieno di cambiamenti e scoperte. Non è stato un anno facile, questo è sicuro. Muovere una famiglia di 4 persone in un’altra nazione non è banale e i bambini sono di sicuro quelli che ne hanno sofferto più di tutti. Per fortuna i bambini sono anche quelli che si adattano più velocemente e sono felice di notare che oramai Raffaele parla tranquillamente in inglese coi suoi amici e non ha avuto nessun problema ad ambientarsi nella nuova scuola. Anna ha ancora qualche difficoltà dovuta al fatto che è andata più tardi a scuola (nursery nel suo caso) e inoltre ha un bambino italiano che la segue e le traduce tutto.

Ma passiamo a Google… cosa ho fatto in quest’anno in Google? Inizio dicendo che sono entusiasta ed emozionato come lo ero il primo giorno. Larry Page, nella lettera agli investitori dell’IPO di Google scrisse: “Google non è una società convenzionale, e non indente diventarlo”. È proprio vero :-). Non c’è niente di convenzionale qui e questo rende ogni giorno eccitante. Certo poi c’è da lavorare sodo e non sono sempre rose e fiori, però di sicuro non mi posso lamentare.

In questo anno ho avuto la fortuna di lavorare a due importanti release di Google Mobile App (ovvero Google Search App come si chiama ora) per iPhone. La prima release è stata quella in cui mi sono occupato di Goggles, il sistema per la ricerca via immagini, mentre la seconda è stata una release che ho seguito nell’insieme e in cui abbiamo introdotto tantissime novità sul piano dell’usabilità: alcune ben riuscite… altre discutibili :-).

Mi sono poi occupato di passare il progetto ad un nuovo team che sta facendo un lavoro notevole nel portare l’app a livelli ancora migliori. È stato interessante seguire il nascere e l’evolversi di questo nuovo team; ancora una volta “Google non è una società convenzionale”. Il team ha dovuto attirare persone interessate allo sviluppo dell’app anziché avere un management che sposta le persone. Potete immaginare il differente livello di interesse che le persone hanno. Sono loro che hanno scelto di lavorare su questo progetto!

Da inizio anno invece mi sono spostato su un nuovissimo progetto che purtroppo è ancora riservato e del quindi non posso in nessun modo parlarvi. Posso solo dire che continuo a lavorare su iOS 🙂 Proprio per questo progetto ho avuto la possibilità di andare all’ultimo WWDC e di spendere una ulteriore settimana in California per una serie di meeting e conferenze.

Cos’altro… ho visto l’ufficio di Londra crescere da un solo edificio (3 piani in Belgrave House) a 3 edifici! Ora abbiamo un secondo edificio poco distante, con ristorante Asiatico/Giapponese, palestra e design decisamente “Goggley” e a breve avremo anche un altro edificio in centro per i Sales.

Ho visto nascere, crescere e finalmente lanciare il prodotto social di Google: Google+. Sono veramente contento di questo prodotto e sono sicuro che giocherà un ruolo fondamentale nel futuro di Google. Il team ha fatto un gran lavoro soprattutto nel centrare un punto fondamentale: la privacy. L’idea dei Circles è semplice e geniale.

In questo anno sono tante le persone con cui ho avuto la fortuna di lavorare, ma per fortuna il nucleo del gruppo con cui ho iniziato è ancora intatto. Tutte le persone con cui ho lavorato hanno avuto qualcosa da insegnarmi… forse sono io che sono un idiota 🙂 ma cmq vi assicuro che tenere il passo qui dentro non è per niente facile. È dura soprattutto stare dietro ai 22/25 enni senza famiglia che si possono permettere di fare orari molto lunghi e sono molto più focalizzati sul lavoro di quanto possa fare un padre di famiglia. Per contro qui nessuno si lamenta di questa cosa. Ho fatto un paio di riunioni con altri genitori in cui l’argomento era cercare di aiutare i genitori che lavorano. Il tono però non era lamentoso ma solo costruttivo. Cosa possiamo fare per riuscire a rendere meglio anche se abbiamo una famiglia? Nessuno si è lamentato del fatto che chi non ha famiglia fà più carriera… è stata una scelta nostra di quella di fare una famiglia e quindi naturalmente abbiamo meno tempo da dedicare al lavoro. Le proposte sono state interessanti e sempre molto “fair” anche nei confronti di chi non ha figli. Per esempio: spostiamo le riunioni ad un orario in cui anche chi ha figli può stare in ufficio, oppure chiediamo un child care che però o paghiamo noi dalle nostre buste paga oppure si riconosce un qualcosa di equivalente anche agli altri.

Ora vado a godermi le crepes au chocolat che oggi mi sono preso in razione doppia per celebrare il mio primo Googleversary

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3 commenti

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  1. Maria Chiara Sechi / Lug 19 2011 5:51 pm

    Buon Anniversario! kiss

  2. Massimo / Lug 20 2011 6:16 am

    Sei un Grande!!! Auguri!

  3. nabiki / Lug 20 2011 7:49 am

    Anna ha un bambino italiano che la segue e le traduce tutto…caraaaaaa…ma il bambino porta le cuffie? e scandisce le parole tipo kessisoglu quando luca fa bin laden? ihihih
    Grande Miche’, continua così, smack!

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