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26/02/2012 / Michele Aiello

Let it snow

Visto che la stagione fredda sta volgendo al termine, ne approfitto per pubblicare un veloce post sulla nave di quest’anno.

Purtroppo visto il tempo a disposizione sono poco informato su cosa è successo di preciso in Italia a causa della neve. Per contro ho visto un sacco di immagini stupende di Roma innevata. Che meraviglia!!! Se ne avete di belle da pubblicare vi invito a pubblicare i link tra i commenti di questo post. Mi farebbe veramente piacere vederne altre.

Personalmente non ho mai amato la neve; non ho mai frequentato la montagna e sino all’anno scorso, le volte in cui avevo visto la neve si potevano contare sulle dita di una sola mano. Ora invece, vivendo in Inghilterra, sto iniziando ad abituarmi e in qualche modo inizio anche a capire il fascino della neve. Non credo che andrò a sciare, ma di sicuro ora quando nevica mi diverto moltissimo ad uscire a giocare come un bambino (e con i bambini :P). Mi comincia a piacere il rumore della neve quando ci cammini dentro e mi piace di sicuro come cambia il paesaggio. Per fortuna qui non soffro dei problemi correlati con la neve perché mi sposto con il tube che risente poco di questi eventi atmosferici. A volte capita che qualche corsa venga soppressa o che qualche linea venga chiusa a causa della neve, ma sino ad ora non ho mai avuto nessun problema.

Nella casa dove viviamo al momento, c’e’ un grande giardino privato del palazzo ed è li che siamo andati a giocare insieme agli inquilini del piano di sotto con cui stiamo stringendo un buon rapporto di amicizia. Inutile dire che i bambini si sono divertiti moltissimo anche se la neve non era molto alta. Qualche giorno ce stata una nevicata molto più copiosa ma purtroppo ero in ufficio e quindi non sono riuscito a fare foto.

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A parte questi pochi giorni di neve (4 in totale? forse 5?) e un altra settimana o poco più in cui si è andati sotto zero (durante la notte) per il resto dell’inverno non ci siamo davvero potuti lamentare. Difficilmente la temperatura è scesa sotto gli 8/10 gradi. Si potrebbe partire con le solite panzate del riscaldamento globale e simili. Personalmente anche se sono molto sensibile alle problematiche ambientali, credo che portare questi come esempi di effetti delle nostre politiche poco accorte in materia di ambiente, mi sembra veramente una cavolata. “… è stato l’inverso più [freddo | caldo | piovoso | nevoso | aggettivo a scelta] degli ultimi [150 | 30 | 80 | x] anni…” mi sembra veramente un argomento stupido. Intanto se è stato l’inverno più freddo degli ultimi 150 anni, significa che 150 anni fa ce ne stato un altro almeno ugualmente freddo e all’epoca mi sa che noi umani facevamo poco :-). Queste cose vanno viste su scale diverse: non si parla di 10 gradi di differenza tra un inverno e l’altro, ma di 0.2 gradi di media sull’anno. Cose che sono impossibili da valutare “ad occhio”. Ripeto, con questo non voglio assolutamente dire che non credo al global warming etc etc, anzi! Ci credo moltissimo e mi fa incavolare che vengano portate motivazioni stupide per sostenere queste cause.

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25/02/2012 / Michele Aiello

Turning Point

E così, senza tante avvisaglie… si diventa vecchi!

Oggi ho compiuto 40 anni! Cavolo; sono proprio tanti! Ricordo ancora il tempo in cui una persona di 40 anni mi sembrava un vecchio oramai sull’orlo della fossa. A dire il vero ora che li ho compiuti non mi sento proprio così male, però di sicuro non sono nemmeno più un ragazzino.

La mia generazione (e di sicuro io) ha chiaramente delle difficoltà ad accettare il ruolo di persone mature. Io mi sono sempre ritenuto, e sono sempre stato da molti considerato, una persona molto matura per la mia età. Sono sempre stato il più piccolo del gruppo, etc. etc. Ora che dovrei essere quello maturo invece… mi sembra di esserlo sempre meno! Forse sono stato troppo maturo quando non dovevo esserlo e ho voglia di recuperare :-). Di sicuro i 40 sono un punto di svolta importante e questo mi porta a fare delle riflessioni sulla mia vita, su cosa ho fatto, su dove sono arrivato e su dove sto andando. Roba complessa :-). Per questo motivo ho avviato l’altro mio blog in inglese su cui sto “snoccialando” la mia vita in varie puntate. In qualche modo metterlo giù per iscritto mi aiuta a pensare e vedere le cose in prospettiva. Inoltre la risposta di molti amici e parenti è stata spettacolare e questo mi spinge a scrivere ancora. Grazie a tutti e a breve prometto di pubblicare il terzo capitolo. Pensavo fare tutto in un post, poi ho deciso di farlo in 2/3… a questo punto non sono sicuro di quanti post serviranno!

Introspezioni personali a parte, oggi abbiamo festeggiato andando a mangiare da The Butcher & Grill al Village. Volevamo andare da Pizza Metro Pizza ma purtroppo non è aperto per pranzo il Venerdì 😦 che delusione. The Butcher però non è male per niente. Fanno dell’ottima carne e delle ottime patate fritte (chips). Anna ha molto apprezzato soprattutto le patate fritte! Mi sa che ha preso da me 🙂

Nel pomeriggio mi hanno anche fatto una bella torta (chocolate cake of course!) e quindi la giornata si può ben definire “grassa”. Ho ricevuto tantissimi auguri su Facebook e email, qualche telefonata e qualche sorpresa inaspettata.

Vince il titolo di miglior regalo dell’anno, Antonio che ha avuto un idea geniale: il Team Pass dei Lakers su NBA.tv! Mi posso finalmente guardare tutte le partite della mai squadra del cuore in streaming! Grazie!

Anche Google mi ha fatto gli auguri e un bel regalo. A tutti gli impiegati viene regalato un massaggio gratis e in più siccome sono iscritto a Google+, oggi la pagina di Google era personalizzata per me con il doodle che ho a inizio pagina!

Un ultima nota su Steve Jobs: oggi sarebbe stato anche il suo compleanno. Ci manchi Steve. Per chi pensava che Apple sarebbe crollata dopo la sua dipartita… be’ date un occhiata alle Stock AAPL: $522 ad azione e capitalizzazione a $487B e risultati stellari nell’ultimo quarto. Evidentemente, come si deduce anche dalla biografia, uno dei punti forti di un CEO di successo è quello di trovare le persone giuste per il ruolo giusto. Ora in Apple ci sono e per ancora parecchio potranno operare. Inoltre Steve era un visionario e quindi sono sicuro che avrà lasciato sufficienti idee per almeno 5 anni. Non vedo l’ora di mettere le mani sul nuovo iPad e in autunno sul nuovo iPhone 🙂

Ciao e tanti auguri a me!

20/02/2012 / Michele Aiello

English blog

Visto che i miei primi 40 anni stanno giungendo alla fine, e visto che oramai vivo a Londra da quasi due anni e lavoro in Google, ho deciso che era il caso di iniziare un nuovo blog su Blogger (che è di Google) e in Inglese.

Il blog si trova all’URL: http://micheleaiello.blogspot.com. Ho deciso che eviterò in linea di massima di effettuare traduzioni da un blog all’altro ma in qualche caso potrei anche postare cose simili su entrambi i blog. Per chi ha difficoltà con la lingua c’é Google Translate! Se avete Chrome dovrebbe apparirvi una barra in alto che vi chiede se volete che la pagina sia tradotta in italiano (http://support.google.com/chrome/bin/answer.py?hl=it&answer=173424). In alternativa andando su http://translate.google.com potete avere tutto l’aiuto necessario. Cliccando qui potete vedere una versione tradotta del primo articolo. In certi punti la traduzione fa morire dal ridere e per di più il template di blogger è quello vecchio (orrendo!).

Prometto di continuare ad aggiornare anche questo blog e anzi vorrei impegnarmi per il 2012 ad un aggiornamento più costante con post magari più piccoli.

UPDATE: Part 2 è appena uscita all’indirizzo: http://micheleaiello.blogspot.com/2012/02/my-first-40-years-part-2.html

La versione italiana la trovate qui.

06/10/2011 / Michele Aiello

Steve Jobs

È stato da sempre il mio super-eroe preferito. Ho da sempre amato le sue creazioni, il suo genio e la sua visione. Ho da sempre adorato ogni suo keynote, ogni suo speech… Ed oggi è mancato.

Con lui si chiude un capitolo importante della storia dell’Information Technology, un capito iniziato alla fine degli anni ’70 con la fondazione di Apple e la creazione dei prima computer Apple (Apple I, Apple II) per passare poi nei prima anni ’80 alla realizzazione dei primi Mac (Macintosh). A casa conservo ancora con onore un Macintosh Original, il primo modello; quello tutto di un pezzo… schermo, lettore di dischetti e mouse dalla forma inconfondibile.

La storia di Steve dopo i primi successi del Macintosh diventa un po’ “tortuosa” così come le sorti della società. Ricordo ancora l’orrore della serie Performa e altre cose pessime che sono passate sotto il nome Macintosh dopo che Steve era stato esiliato ed aveva fondato NExT (altro esempio del genio visionario). È di quel periodo in esilio anche l’acquisizione e il rilancio di Pixar, la nota casa produttrice di tutti i favolosi film animati degli ultimi 20 anni.

Dopo l’esilio il ritorno. Steve nel ’97 ritorna nella ditta che aveva fondato e che si trovava sull’orlo del fallimento e la fa diventare in circa 10 anni la ditta con la più alta capitalizzazione sul mercato! iPod, iTunes, Apple Store, il rilancio dei MacBook, MacBook Air, Unibody e poi iPhone, iPad, l’App Store. Apple dal ’97 in poi diventa un treno: innova in ogni settore dove Steve mette mano. Addirittura la costruzione degli Apple Store diventa opera da brevettare.  Il design degli Store della mela diventano icone… Ora possiamo solo sperare che il genio di Steve venga in parte onorato dalla Apple per almeno qualche anno ancora.

Come dicevo, ho amato Steve sin da quando ho memoria; sin da quando ho iniziato ad avere una minima conoscenza di informatica. Ho sempre desiderato ogni prodotto Apple; ho sempre sognato di lavorare in Apple; ho sempre amato la raffinatezza, il design e l’attenzione ai dettagli di Apple. Sono sempre stato fiero di essere nato lo stesso giorno in cui è nato lui. In parte ho coronato il mio sogno di vedere Steve dal vivo all’ultimo WWDC. È stato un WWDC un po’ sotto tono e un po’ triste. Era evidente la sofferenza di Steve ma io speravo ancora in una ripresa. Sono talmente tante le cose che ci sarebbero da dire che un post non potrebbe mai bastare. Ho deciso quindi di smetterla di dire fesserie e includere invece alcuni video che secondo me riassumono al meglio quello che Steve Jobs è stato… almeno quello che è stato per me.

Addio Steve… non ti dimenticherò.

14/08/2011 / Michele Aiello

Riots

Come tutti avrete avuto modo di leggere, Londra è stata per alcuni giorni devastata da alcune sommosse. In realtà quello che si è poi capito è che si tratta di semplici bande organizzate che hanno trovato una scusa per darsi al saccheggio dei negozi. La polizia non ha capito inizialmente con cosa stava avendo a che fare e inoltre queste bande hanno utilizzato Twitter e altri social network per muoversi velocemente in zone che non erano coperte dalla polizia.

Nel giro di tre giorni però la polizia sei è riorganizzata e con un massiccio spiegamento di forze ha posto fine alle attività di questi deficienti (non so come altro definirli). Questo ha comunque fatto emerge un problema sociale che sicuramente esiste a Londra. È vero che c’è un substrato di persone che vivono in condizioni decisamente difficili, ma secondo me siamo lontani dalla situazione degli Stati Uniti dove questo problema è molto più marcato.

In molti mi hanno chiesto la mia opinione sulla cosa ma purtroppo (o per fortuna?) io ne sono rimasto parecchio fuori. Non ci sono stati problemi in nessuna delle zone che io frequento normalmente e personalmente non ho avuto a che fare in nessun modo col problema. Posso però riportare un paio di cose di tutta la faccenda che mi sono particolarmente piaciute.

In primis la reazione di governo e polizia nell’ammettere l’errore di gestione. Come dicevo all’inizio la polizia ha trattato il tutto come un problema di ordine pubblico cercando di contenere gli scontri ed evitare il diffondersi del problema. Purtroppo in realtà non c’erano scontri da contenere ma solo ladri da arrestare. In totale sono stati fatti più di mille arresti in tre giorni e in questo weekend i tribunali inglesi stanno lavorando per distribuire le adeguate punizioni. Bella una frase che ho letto su un giornale in metro: “Se si è grandi abbastanza da commettere questi crimini si è anche grandi abbastanza da subirne le conseguenze!”. È la citazione da una conferenza stampa di un qualche capo della polizia in relazione al fatto che molti dei looters (saccheggiatori) sono minorenni ;-). Anche il governo si è immediatamente riunito e in poco tempo è riuscito ad allargare le forze in campo portandole a 16.000 poliziotti dispiegati in città. Non ho idea di come abbiano fatto ma ho letto di poliziotti spostati addirittura dalla Scozia.

Bellissima una frase su twitter di un mio collega al terzo giorno di scontri: “Sono andato al mio ristorante preferito e ho mangiato benissimo. Oggi non lasceremo che un branco di Punk decida come dobbiamo passare la serata”. Questo è stato il tono della reazione di molte persone. Questo mio collega è americano e non inglese ma comunque qui un po’ tutti hanno cercato una reazione per dimostrare che Londra non è in mano a questi poco di buono.

Bellissima anche la reazione della gente. Su twitter si sono riuniti per organizzare un modo per ripulire la città. In tantissimi anche dal mio ufficio, sono partiti con spazzoloni alla mano per ripulire le strade ed aiutare le autorità. Veramente notevole. I Londoners mi piacciono sempre di più. Non sono Inglesi, non sono Americani, non sono Europei, i Londoners sono una razza a parte. Sono (siamo?) un miscuglio di razze con tanti problemi e tanti punti di forza. Un punto di forza sicuro è che i Londoners reagiscono e vogliono dire la loro; non accettano passivamente ne le manovre del governo ne le scorribande di un gruppo di punk. Sono sempre più convinto che questo sia il posto giusto dove far formare i miei figli. Quello che vorranno fare dopo sarà una decisione loro; ma di sicuro qui potranno crescere con molti degli ideali in cui personalmente credo.

07/08/2011 / Michele Aiello

Breaking and entering

Un post decisamente fuori tema col resto del blog ma l’idea è che qui scrivo un po’ tutto quello che ci succede.

Sono entrati nel nostro appartamento di Roma! (In inglese: breaking and entering). Per fortuna i danni sono stati molto limitati visto che la casa è disabitata; però devo dire che da fastidio comunque. In pratica da quello che sono riuscito a capire c’erano in corso dei lavori al piano di sopra e guarda caso proprio in questo periodo sono entrati in 4 appartamenti dello stesso palazzo!

Come dicevo, da noi i danni si sono limitati al dover cambiare la serratura e per fortuna all’interno si sono limitati a spostare qualche quadro e qualche specchio per cercare casseforti nascoste! Dai ladri!!! Un minimo di fantasia! Ancora cercate le casseforti dietro i quadri?!?!?! Ma poi… se uno avesse soldi e gioielli vivrebbe in una casa di 75Mq a Montesacro? Mah. In altri appartamenti invece a quanto pare hanno fatto piazza pulita. Mortacci loro!

Il problema dei furti negli appartamenti è diffuso ovunque. Anche qui in Inghilterra ne sento tantissimi e inoltre qui le porte fanno veramente ridere. Un ladro Italiano qui entra ovunque bendato. Ho idea però che se ti beccano per furto qualche anno dentro magari te lo fai. Nel caso del nostro appartamento di Roma è chiaro che quelli che lavoravano al piano di sopra sono coinvolti ma comunque non provano nemmeno a chiedergli qualcosa “perché tanto cosa gli fai”? Be io qualche idea su cosa fargli ce l’avrei! Ma la polizia italiana è di altro avviso :-).

Va be; ci è andata bene e quindi non mi posso lamentare. Mi dispiace per gli altri inquilini che hanno avuto peggior sorte.

22/07/2011 / Michele Aiello

Uncover Your World with Google Search App

Questa è troppo bella e quindi merita un post.

Se andate sul sito http://www.uncoveryourworld.com con il vostro iPhone o Android c’e’ una applicazione web spettacolare che vi fa vedere tutte le cose che potete fare con la Google Search App (l’applicazione su cui ho lavorato sino a poco tempo fa). Inoltre di seguito potete vedere il video del Making of. Veramente carino.

19/07/2011 / Michele Aiello

Google-anniversary

Oggi compio un anno in Google :-).

È stato un anno molto intenso, pieno di cambiamenti e scoperte. Non è stato un anno facile, questo è sicuro. Muovere una famiglia di 4 persone in un’altra nazione non è banale e i bambini sono di sicuro quelli che ne hanno sofferto più di tutti. Per fortuna i bambini sono anche quelli che si adattano più velocemente e sono felice di notare che oramai Raffaele parla tranquillamente in inglese coi suoi amici e non ha avuto nessun problema ad ambientarsi nella nuova scuola. Anna ha ancora qualche difficoltà dovuta al fatto che è andata più tardi a scuola (nursery nel suo caso) e inoltre ha un bambino italiano che la segue e le traduce tutto.

Ma passiamo a Google… cosa ho fatto in quest’anno in Google? Inizio dicendo che sono entusiasta ed emozionato come lo ero il primo giorno. Larry Page, nella lettera agli investitori dell’IPO di Google scrisse: “Google non è una società convenzionale, e non indente diventarlo”. È proprio vero :-). Non c’è niente di convenzionale qui e questo rende ogni giorno eccitante. Certo poi c’è da lavorare sodo e non sono sempre rose e fiori, però di sicuro non mi posso lamentare.

In questo anno ho avuto la fortuna di lavorare a due importanti release di Google Mobile App (ovvero Google Search App come si chiama ora) per iPhone. La prima release è stata quella in cui mi sono occupato di Goggles, il sistema per la ricerca via immagini, mentre la seconda è stata una release che ho seguito nell’insieme e in cui abbiamo introdotto tantissime novità sul piano dell’usabilità: alcune ben riuscite… altre discutibili :-).

Mi sono poi occupato di passare il progetto ad un nuovo team che sta facendo un lavoro notevole nel portare l’app a livelli ancora migliori. È stato interessante seguire il nascere e l’evolversi di questo nuovo team; ancora una volta “Google non è una società convenzionale”. Il team ha dovuto attirare persone interessate allo sviluppo dell’app anziché avere un management che sposta le persone. Potete immaginare il differente livello di interesse che le persone hanno. Sono loro che hanno scelto di lavorare su questo progetto!

Da inizio anno invece mi sono spostato su un nuovissimo progetto che purtroppo è ancora riservato e del quindi non posso in nessun modo parlarvi. Posso solo dire che continuo a lavorare su iOS 🙂 Proprio per questo progetto ho avuto la possibilità di andare all’ultimo WWDC e di spendere una ulteriore settimana in California per una serie di meeting e conferenze.

Cos’altro… ho visto l’ufficio di Londra crescere da un solo edificio (3 piani in Belgrave House) a 3 edifici! Ora abbiamo un secondo edificio poco distante, con ristorante Asiatico/Giapponese, palestra e design decisamente “Goggley” e a breve avremo anche un altro edificio in centro per i Sales.

Ho visto nascere, crescere e finalmente lanciare il prodotto social di Google: Google+. Sono veramente contento di questo prodotto e sono sicuro che giocherà un ruolo fondamentale nel futuro di Google. Il team ha fatto un gran lavoro soprattutto nel centrare un punto fondamentale: la privacy. L’idea dei Circles è semplice e geniale.

In questo anno sono tante le persone con cui ho avuto la fortuna di lavorare, ma per fortuna il nucleo del gruppo con cui ho iniziato è ancora intatto. Tutte le persone con cui ho lavorato hanno avuto qualcosa da insegnarmi… forse sono io che sono un idiota 🙂 ma cmq vi assicuro che tenere il passo qui dentro non è per niente facile. È dura soprattutto stare dietro ai 22/25 enni senza famiglia che si possono permettere di fare orari molto lunghi e sono molto più focalizzati sul lavoro di quanto possa fare un padre di famiglia. Per contro qui nessuno si lamenta di questa cosa. Ho fatto un paio di riunioni con altri genitori in cui l’argomento era cercare di aiutare i genitori che lavorano. Il tono però non era lamentoso ma solo costruttivo. Cosa possiamo fare per riuscire a rendere meglio anche se abbiamo una famiglia? Nessuno si è lamentato del fatto che chi non ha famiglia fà più carriera… è stata una scelta nostra di quella di fare una famiglia e quindi naturalmente abbiamo meno tempo da dedicare al lavoro. Le proposte sono state interessanti e sempre molto “fair” anche nei confronti di chi non ha figli. Per esempio: spostiamo le riunioni ad un orario in cui anche chi ha figli può stare in ufficio, oppure chiediamo un child care che però o paghiamo noi dalle nostre buste paga oppure si riconosce un qualcosa di equivalente anche agli altri.

Ora vado a godermi le crepes au chocolat che oggi mi sono preso in razione doppia per celebrare il mio primo Googleversary

09/06/2011 / Michele Aiello

WWDC 2011

Dopo aver sognato per parecchio tempo posso finalmente dire: “IO C’ERO!”.

Finalmente sono riuscito a partecipare al WWDC e quello di quest’anno è stato un buon WWDC. Non ci sono state rivelazioni da rimanere senza fiato ma sono state presentate di sicuro tantissime cose interessanti. Si è sentita la mancanza di un nuovo hardware (iPhone 5!) ma sul fronte del software non ci si può certo lamentare. Lion è veramente fantastico, iOS 5 ha colmato tutte le piccole lacune che aveva soprattutto nel confronto con Android e l’introduzione di iCloud è sicuramente un pezzo fondamentale della strategia Apple che rende possibili molte nuove funzionalità soprattutto su iOS (ma anche su Lion).

Ho paura che questo sarà un post veramente lungo e quindi mi scuso da subito :-). Provo a riassumere come ho vissuto la lunga giornata del Keynote.

La giornata è iniziata alle 3am: sveglia, doccia, barba e via. Alle 4 circa eravamo al Moscone Center West. La fila a quell’ora è già composta da qualche centinaio di persone (o forse li potremmo definire direttamente… matti!). Un tizio (questo matto sul serio direi) passava ogni tanto contandoci e secondo lui noi eravamo 400-esimi in fila; in particolare un mio collega era il numero 400 e io 402. Il tempo per fortuna è stato più clemente di quello che il meteo aveva previsto e non c’è stata pioggia anche se c’era un bel venticello fresco; e quando sei mezzo addormentato e seduto sul duro e freddo cemento… il venticello fa una bella differenza :-). Per fortuna ero attrezzato abbastanza bene. Oltre che sull’abbigliamento mi ero preparato anche sul fronte intrattenimento: iPad per giocare, Kindle per leggere, Nexus One per la connessione internet e batteria esterna per ricaricare tutti questi device. Il keynote inizia alle 10, quindi bisogna prepararsi a passare 6 ore. In realtà poi il tempo passa molto più in fretta di quello che ci si potrebbe aspettare. Ero li con 3 colleghi e anche gli altri partecipanti sono sempre pronti a intrattenere discussioni soprattutto se vengono a sapere che lavori in Google :-D. Ogni tanto qualcuno dello staff Apple passava per far compattare la fila in modo da non bloccare tutta San Francisco con la coda. In pratica quando sono arrivato io ero già dall’altro lato dell’edificio (che vi assicuro… è enorme) rispetto all’ingresso ed ero solo il 400-esimo. La fila però era singola ed eravamo tutti allineati sotto il muro. Lo staff invece ha cominciato a farci mettere in file multiple così da evitare che la fila si richiudesse su se stessa.

Verso le 5:30/6:00 sono cominciati ad arrivare varie persone che distribuivano cibo e caffè. È incredible l’impegno che dei privati cittadini investono per fare del bene alla comunità. Un tizio aveva addirittura un barile enorme di caffè sulla schiena e con una tizia andavano in giro a riempire bicchieroni di caffè per qualcosa come 1000/2000 pazzi furiosi accampati sul cemento ad aspettare che Steve Jobs gli trasmetta il verbo :-). Oltre ai privati c’erano anche delle ditte che hanno preso l’occasione per fare pubblicità distribuendo colazioni (burritos!) e bevande. Incredibile anche l’ordine e il rispetto dimostrato da tutti; fila ordinata, educazione e senso civico. Se uno si deve allontanare non c’è problema a rientrare nella fila; se un gruppo di 5/6 persone vede un amico… lo si lascia aggiungere. Noi per esempio abbiamo fatto entrare un nostro collega che è arrivato alle 6:30. L’organizzazione di Apple è stata impeccabile con gente dello staff che passava continuamente a controllare e a compattare la fila.

Verso le 7:30 hanno iniziato a farci entrare. Sempre tutti ordinati e con personale dello Staff che dirigeva le operazioni. All’interno si stava decisamente meglio 😛 e ci hanno offerto colazione (di qualità superiore a quella distribuita in strada), caffè, tè e altro. Siamo arrivati al terzo piano, nella sala principale verso le 9:30 e finalmente abbiamo potuto sederci su una sedia! Il mio team è formato da gente con parecchi WWDC alle spalle e quindi siamo andati a sederci in quello che a quanto pare è il loro posto, ovvero alla destra poco dietro uno schermo enorme dove seguire l’evento. Già… perché la stampa e i VIP occupano metà della sala e quindi anche se sei tra i primi 400 non c’è speranza di vedere bene il palco principale ma l’unico modo e guardare sullo schermo :-).

Non commenterò in questo post il contenuto del keynote. Credo che lo farò in un successivo post se la cosa può interessare. A caldo il mio commento che Apple è migliore di tutti anche quando si tratta di copiare! Il 90% delle cose presentate sono state copiate da altre parti (Android in primis) ma sono state implementate con una cura e una attenzione ai particolari che rendono i prodotti Apple impareggiabili.

Purtroppo proprio all’inizio del keynote la mia connessione è morta. Immaginate una stanza con 5000 persone di cui buona parte giornalisti e/o bloggers… non c’è WiFi o 3G/4G che tenga… e infatti non ha tenuto :-). Mi è molto dispiaciuto perché mi sarebbe piaciuto poter discutere in realtime le novità presentate.

Sul resto del WWDC purtroppo non posso commentare molto. Vi posso solo dire che il tutto è estremamente eccitante e interessante. Le sessioni tecniche sono molto ben strutturate e spesso sono anche divertenti. Il tutto è organizzato in maniera impeccabile: file ordinate, gente rispettosa e tanto personale dello staff che si da da fare per rendere la vita facile a noi partecipanti. Certe sessioni sono sta-affollate e a volte non sono riuscito nemmeno ad entrare! Poco male; a breve ci saranno i video disponibili :-).

Appena possibile preparerò un post di discussione sugli argomenti presentati al keynote.

31/05/2011 / Michele Aiello

WWDC 2011 Keynote

Apple ha appena confermato tramite un comunicato stampa (link) che Steve Jobs presenterà il Keynote!

Non vedo l’ora di esserci! Mi hanno già avvisato che per riuscire ad accedere alla sala dove si terrà il keynote dovrò probabilmente mettermi in fila dalle 4 del mattino… ma chi se ne frega… si vive una volta sola.

Nel comunicato si parla anche delle tante novità che verranno introdotte. Sono confermate: la nuova versione del Mac OS X (nome in codice Lion) e la nuova versione del iOS (5.0). Inoltre si parla di un servizio di cloud computing (iCloud).

Vi ricordo che cercherò di fare un live blogging dell’evento all’indirizzo: http://www.micheleaiello.com/iphone/iPhone/WWDC_2011_Live.html Molto probabilmente inizierò a bloggare e tweettare da molto prima, ovvero da quando sarò in fila, connessione permettendo.

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